Crediti di Massimiliano Tuveri
OPERA VIVA
The Art Society è la piattaforma in cui arte e architettura si sono incontrate davvero. Da questo dialogo è nata Opera Viva: un evento che porta il pensiero architettonico dentro un contesto d’arte contemporanea, creando uno spazio comune in cui far circolare idee, visioni e pratiche.
Crediti di Massimiliano Tuveri
A far incontrare mondi e persone è stata una rete di connessioni costruita con cura: da noi di The Art Society che abbiamo messo insieme le energie giuste con Architettura Comunità, realtà romana che dà voce e collante alla comunità degli architetti, passando per Matèria, la galleria di Stefano Canto, che ha facilitato e nutrito il dialogo.
Ed è stato proprio Stefano, con grande generosità, ad aprire le porte del suo studio e accoglierci in un luogo dove la materia prende forma, e la forma diventa pensiero. In questo spazio vivo e autentico, abbiamo esplorato il potere trasformativo dell’arte contemporanea quando si abbina all’architettura: la sua capacità di ridisegnare lo spazio, dare corpo alle emozioni, creare senso. In fondo, anche Canto è Architetto di formazione.
Crediti di Massimilano Tuveri
Tra i momenti più significativi della serata, l’intervento di Nicola Di Battista – ex direttore della storica rivista Domus – ha rappresentato un passaggio di grande intensità e profondità.
È stato bellissimo assistere all’incontro tra la sua voce autorevole e la ricerca artistica di Stefano Canto, in un dialogo che ha fatto emergere prospettive, intuizioni e risonanze sorprendenti. Un confronto che ha dato ancora più forza e chiarezza al senso del lavoro di Stefano, illuminandolo da nuove angolazioni.
Crediti di Massimiliano Tuveri
È così che, partendo da un incontro conviviale, si accende una conversazione che lascia tracce.
E che ci ricorda quanto sia prezioso creare spazi dove parlare davvero, immaginare insieme, costruire comunità.
I PROTAGONISTI
STEFANO CANTO
Stefano Canto è nato a Roma nel 1974, dove ha conseguito la laurea in Architettura (2003) e dove attualmente vive e lavora. La sua ricerca artistica si sviluppa attraverso una riflessione poetica sui luoghi, indagando le implicazioni sociali del rapporto tra l’uomo e l’architettura. L’osservazione dell’ambiente circostante costituisce il punto di partenza del suo lavoro: un ambiente concepito come realtà complessa, stratificata, polimorfica e polisemica, in cui elementi differenti si intrecciano in un dialogo costante. Uno spazio dotato di identità propria, carico di significati simbolici, evocativi e comunicativi.
Canto predilige la scultura e le installazioni site-specific, linguaggi che mette in relazione attraverso l’uso coerente di materiali provenienti dal mondo dell’edilizia – come il cemento – in dialogo con elementi naturali quali acqua, piante, alberi e altri organismi viventi.
